Bella, A. F. (2024). La sindrome da ferita morale: una tipologia distinta di disturbo post-traumatico e il ruolo della psicosintesi nel suo trattamento. Rivista di Psicosintesi Terapeutica, 49-50, 89-112.
(preprint disponibile)
La sindrome da ferita morale
Abstract
La sindrome da ferita morale è un trauma causato da violazioni di valori morali profondamente interiorizzati. È stata studiata in particolare negli Stati Uniti a partire dagli anni ’90 del secolo scorso fra i veterani del Vietnam, ma può apparire in una pluralità di contesti, da quelli sanitari e socio-assistenziali a quelli educativi e organizzativi. Nell’ultima revisione del testo del DSM-5 non è riconosciuto come un disturbo a sé stante; tuttavia, dovrebbe essere distinto dal classico disturbo da stress post-traumatico (PTSD), poiché un’attenta analisi della sua nosologia ed eziologia rivela caratteristiche diverse. Benché PTSD e disturbi da ferita morale possano coesistere, i sintomi specifici di quest’ultima non vertono sul terrore legato a violenza e morte, bensì su emozioni e cognizioni morali, quali vergogna, angoscia, attribuzioni di colpa e perdita di significato esistenziale, che si associano a comportamenti disfunzionali interiorizzanti ed esteriorizzanti, secondo i casi. Un tale tracollo dell’integrità dell’identità morale non può essere affrontato con gli strumenti tradizionali del PTSD, che mirano all’estinzione delle reazioni di paura ed evitamento, e all’assuefazione ai ricordi legati agli eventi traumatici attraverso il rilassamento fisiologico. La ferita morale può essere lenita invece mediante una ricostruzione di senso che reintegri il carattere morale della persona e ripristini un più solido legame fra Io e Sé, facendo leva sul recupero della fiducia nel prossimo, l’osservazione consapevole di sé, l’accettazione compassionevole, il perdono e la riconciliazione, e la formulazione di un rinnovato progetto di vita. La Psicosintesi ben si presta ad offrire strumenti volti a questo tipo di trasformazione, in quanto promuove un approccio sincretico alle dimensioni bio-psico-spirituali dell’essere umano. Dando ampio riconoscimento alle istanze etiche e transpersonali, la Psicosintesi promette la possibilità di riunificare le componenti della personalità frammentate dal trauma morale, consentendo l’avvicinamento ad un “modello ideale” possibile e personalizzato, che dia spazio a quei valori morali che supportano una più piena realizzazione del Sé autentico dell’individuo.






